Ottenuta la cittadinanza francese nel 1974, Bernard Damiano vive un’intensa stagione artistica tra Nizza e l’Italia. La svolta avviene nel 1984 a Milano, dove il critico Giovanni Testori acquista l'intera sua esposizione, diventandone convinto sostenitore. Tra gli anni ’80 e ’90 la sua produzione esplode in tutta Europa, segnando nel 1993 il "ritorno in patria" con la mostra a Cuneo curata dal Coumboscuro Centre Prouvençal.
Legatissimo alle radici, dona alla Chiesa di Sancto Lucio il ciclo della Passione e il drammatico crocifisso Lou Crist Sagnànt. Oltre alle grandi rassegne curate da Martina Corgnati, la sua maestria plastica si esprime nella statua bronzea di San Fulberto per la Cattedrale di Chartres (1997). Dopo l'importante omaggio "L’uomo e le opere" a Borgo San Dalmazzo, l'artista scompare improvvisamente a Nizza nel giugno del 2000, lasciando un'eredità di profonda forza espressiva.