Arte è kaos


Carlo Maria Mariani

Carlo Maria Mariani

Carlo Maria Mariani non è stato solo un pittore, ma un vero profeta del “Ritorno all’Ordine” nell’arte contemporanea.

Mentre l’arte degli anni Settanta sembrava aver esaurito la spinta della “Tradizione del Nuovo” (Minimalismo, Concettuale), Mariani ha osato l’impensabile: riaffermare la grandezza formale e spirituale dell’arte classica, dall’antica Roma alla pittura rinascimentale e barocca. Le sue opere, pur rifacendosi a quella matrice, non sono mai una copia, ma una visione inedita e concettuale che riporta in auge il dialogo con l’estetica sublime.

Mariani è riconosciuto come l’esponente di punta dell’Anacronismo e della Pittura Colta, correnti che hanno segnato il risveglio figurativo degli anni Ottanta. Teorizzato dal critico Italo Mussa, questo movimento ha elevato Mariani a Maestro contemporaneo internazionale, capace di tessere insieme la storia e il mito con una sensibilità squisitamente moderna.

Dalla sua prima mostra cruciale nel 1975, la carriera di Mariani è stata un’inesorabile ascesa globale. La sua presenza è stata richiesta nelle sedi più prestigiose del mondo: Musei e Istituzioni: Museum of Modern Art (New York), Hirshorn Museum (Washington D.C.), Los Angeles County Museum of Art, GNAM (Roma), Philadelphia Museum of Art, e molte altre Eventi Iconici: Documenta (Kassel), Centre Pompidou (Parigi), e la Biennale di Venezia.

Dal 1993, l’artista ha scelto New York come sua residenza, consolidando la sua influenza transcontinentale. Mariani ci lascia un’eredità in cui la bellezza classica è lo strumento più potente per interrogare la contemporaneità.



Opere scelte